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Una questione di fat burning

Il punto di vista di Asker Jeukendrup

Bruciare grassi è diventata un’ossessione. Alcuni di noi li vogliono bruciare per perdere peso o comunque avere un bel fisico, altri per essere più veloci. Detto questo, quali sono le evidenze secondo le quali dovremmo bruciare i grassi? Soprattutto, ci fa bene bruciarli?

La gente desidera bruciare i grassi soprattutto per 3 ragioni:

 

1. il dimagrimento

 

2. gli effetti sull’allenamento

 

3. la salute

 

  • 1. Il dimagrimento

È la motivazione nr. 1. Per esempio, il peso che, in genere, si è accumulato dopo le vacanze di Natale è il risultato di un aumento del grasso corporeo. Bene, se vogliamo eliminarlo, dobbiamo bruciarlo. Anche gli atleti che hanno poca massa grassa e puntano a diventare ancora più magri, non di rado, sono interessati al meccanismo che porta a bruciare più grassi.

 

2. Gli effetti sull’allenamento

La combustione dei grassi gode di un’ottima reputazione, perché l’associamo all’essere ben allenati. Di fatto è così.

Gli atleti allenati hanno una maggiore capacità di bruciare grassi. Settimane o mesi di training hanno modificato i muscoli, permettendo loro di bruciare con maggiore velocità. Attenzione, però: è bene ricordare che l’atleta riesce a bruciare ANCHE più carboidrati….

 

Facciamo un’analogia con l’automobile. Se il motore è più potente, può usare più combustibile e, quindi, va più veloce. Se l’intensità (ovvero la velocità) è moderata, questo meccanismo riduce la dipendenza dai carboidrati, consentendo risparmio delle scorte glicogeno (carboidrati, appunto). E ciò si dovrebbe tradurre in prestazioni migliori.

3. La salute

La capacità di bruciare grassi è associata anche a un più efficiente stato di salute. Come si è arrivati a questo? Con l’osservazione. Se l’organismo perde la capacità di bruciare i grassi come si deve (vedi per la mancanza di attività fisica o per una cattiva alimentazione), aumenta il rischio di incappare in disturbi metabolici o di salute, in generale. Chi allena il proprio corpo a bruciare più grassi, come ritorno avrà alcuni vantaggi sul proprio benessere.

 

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Uno sguardo alle evidenze scientifiche

Dopo avere illustrato i 3 principali motivi per cui ci interessa bruciare grassi, diamo un’occhiata alle evidenze scientifiche.

 

a. Se puntiamo a perdere peso, dobbiamo avere un bilancio energetico negativo. In altre parole: occorre bruciare più calorie di quante se ne ingeriscono. Se bruciamo più grassi ma continuiamo a mangiare troppo, non perderemo peso. Ovviamente, se il bilancio energetico è negativo, bisognerà assicurarsi che il peso perso sia in gran parte adipe. Ed è qui che la combustione dei grassi diventa fondamentale. Il messaggio da portare a casa è: ai fini del dimagrimento, un bilancio energetico negativo è di gran lunga più importante dell’ossidazione del grasso.

 

b. Abbiamo visto che gli atleti allenati sono bravi a bruciare grassi. In generale è vero, ma non sempre, di fatto, è così. Certo, ognuno di noi, grazie all’allenamento, può migliorare la propria capacità di bruciare grassi, da qui una maggiore efficienza nella combustione dei grassi. Tuttavia, ci sono notevoli differenze individuali. E il punto di partenza di persone diverse può rivelarsi del tutto diverso.

 

Non siamo (ancora!) in grado di comprendere tutti i fattori che stanno alla base di queste divergenze, con molta probabilità hanno un’origine genetica. In uno studio, per esempio, abbiamo rilevato come alcuni individui sedentari fossero in grado di bruciare grassi in quantità simili a quelle di un atleta molto allenato.

 

c. Infine, gli effetti sulla salute. Anche questi sono correlati alla capacità di bruciare grassi, non solo alla capacità di averne bruciati un po’. La quantità di grassi che si riesce a bruciare durante l’attività fisica è davvero ridotta. In genere, si parla di di 0,3 – 0,5 g al minuto durante l’esercizio (in casi estremi, fino a circa di 1 g al minuto). Ciò significa che per bruciare 1 kg di grasso dobbiamo praticare attività fisica dalle 33 a 56 ore!

 

I veri benefici derivano dal fatto di aver potenziato il motore e aumentato il numero di mitocondri. Ciò significa che anche in condizioni di riposo saremo in grado di bruciare di più. Non solo, per chi non è molto attivo ridurre la quantità di carboidrati lo aiuterà. Tuttavia, i benefici più sostanziali saranno dati dall’esercizio fisico.

 

In sintesi

In definitiva, il messaggio è: uscite e usate i muscoli, allenateli a diventare più efficienti nel bruciare i grassi. Tutti possono migliorare da questo punto di vista, aumentando la capacità di praticare attività fisica, con il vantaggio di rafforzare anche la propria salute.

 

Il professor Asker Jeukendrup è uno dei più importanti nutrizionisti sportivi e fisiologi dello sport del mondo e ha trascorso gran parte della sua carriera come docente all’University of Birmingham (UK). È autore di 8 libri e di oltre 200 pubblicazioni scientifiche. La sua esperienza va dal metabolismo dell’esercizio fisico all’alimentazione sportiva, dall’allenamento al sovrallenamento. Visiting professor alla Loughborough University, è direttore della sua azienda “Mysportscience” e comunica la scienza su mysportscience.com. Lavora come Performance Manager per il team olimpico olandese ed è Head Performance Nutrition per il team ciclistico Lotto Jumbo Pro. Collabora con l’FC Barcelona e altre squadre di calcio d’élite. Asker Jeukendrup fa ciò che predica. Così, ha completato 21 gare Ironman tra cui 6 volte il campionato del mondo Ironman alle Hawaii.