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Come è nata Equipe Enervit

È il 1976. Il dottor Paolo Sorbini, a vent’anni dalla nascita di Also Laboratori, crea un nuovo marchio e lo chiama Enervit. Un nome importante, perché importanti sono le parole che lo compongono: energia e vita. Nella mente del suo ideatore lo scopo è chiaro: mettere a punto una linea di prodotti studiata apposta per chi pratica sport. Una scelta lungimirante. All’epoca, infatti, non si parlava di nutrizione sportiva, considerata ininfluente ai fini della prestazione. Basti pensare che in alcune situazioni era vietato alimentarsi durante l’attività fisica. Nel tennis, per esempio, al cambio di campo non ci si fermava nemmeno per bere un sorso di acqua e nel ciclismo le ammiraglie non potevano assolutamente “rifornire” i propri atleti.

 

La forza delle idee

 

Un nome, però, non basta a dare forza a un’idea, pur bella che sia: ci vuole sostanza. Paolo Sorbini, da grande sostenitore della scienza, ritenne opportuno e strategico raccogliere attorno al neonato marchio Enervit un gruppo di persone altamente competenti nella nutrizione e straordinariamente esperte di sport, così da essere certo di promuovere l’alimentazione e l’integrazione sportiva in maniera scientificamente corretta. Nei laboratori, come sul campo. Nello stesso periodo, anche al figlio Pino venne un’altra bella idea. Lo spunto glielo diede L’Équipe, il famoso quotidiano sportivo francese, e propose di chiamare il futuro gruppo di ricercatori e scienziati Equipe Enervit.

 

Dalla teoria alla pratica

 

Trovato il nome, fissati gli obiettivi, non restava che passare dalla teoria alla pratica. In men che non si dica, il dottor Sorbini raduna intorno all’Equipe Enervit medici, studiosi, tecnici di specialità impegnati nella ricerca. A dargli man forte, il professor Enrico Arcelli, il mitico prof. Corsa, come lo avrebbero poi chiamato i suoi tanti campioni (molti olimpici!), atleti, sostenitori. Stimato in Italia come all’estero, senza di lui l’Equipe Enervit non avrebbe mai potuto essere quella che è.

 

 

Sempre accanto ai grandi campioni dello sport

 

I primi lavori a firma Equipe Enervit iniziano sul finire degli anni Settanta a Cervinia con l’assistenza medico-scientifica agli sciatori del KL, il chilometro lanciato e ai ciclisti del Giro d’Italia, che il team seguirà per oltre vent’anni a bordo della famosa Giroclinica. Uno sport, quello delle due ruote, che l’Equipe Enervit impara a conoscere sempre di più. Tanto che nel 1984, a Città del Messico, Francesco Moser, sostenuto dal rodato gruppo di esperti, supera il muro dei 50 chilometri del record dell’ora. È storia.

 

A seguire, la collaborazione con la Juventus e il Milan, due società calcistiche che non hanno bisogno di presentazioni. E quella con Sara Simeoni, campionessa olimpica, volata oltre i 2 metri nel salto in alto e Alberto Tomba, la Bomba dello sci mondiale, eletti entrambi atleti italiani del secolo (e del Millennio!) scorso.

 

Ma le glorie dell’Equipe Enervit portano anche il nome di Reinhold Messner, che ha raggiunto la vetta di tutti i quattordici Ottomila, di Valentina Vezzali, pluriolimpionica nel fioretto, della sua compagna di squadra Elisa Di Francisca, olimipionica, di Daniele Molmenti, campione olimpico di canoa. E ancora, di Daniel Fontana, triatleta di calibro internazionale, di Sofia Goggia, di Federico Pellegrino, oro e argento alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018 nello sci. Su tutti, dell’impareggiabile Alex Zanardi, 4 ori e 2 argenti paralimpici nell’handbike a Londra 2012 e Rio 2016. E di tanti altri atleti iridati.

 

L’avventura continua

 

Sono trascorsi più di quarant’anni. Team diverso, spirito identico. L’Equipe Enervit era e resta un gruppo coeso, che lavora accanto ai campioni, continuando a scrivere la storia dell’alimentazione e dell’integrazione sportiva. L’innovazione è nel suo Dna. L’attenzione alle esigenze di chi pratica attività fisica, e ha a cuore il proprio benessere, l’obiettivo che ha sempre davanti a sé.